Sembrava un cerchio perfetto. Con il cielo color celeste. Sembrava infuocato, Rosso. Lo guardavo con una faccia sconvolta, pensierosa, forse un po' arrabbiata. C'era la nebbia intorno. Lo guardavo e non capivo. Lo fissavo e non mi accecava.mercoledì 5 ottobre 2011
Come Se.
Sembrava un cerchio perfetto. Con il cielo color celeste. Sembrava infuocato, Rosso. Lo guardavo con una faccia sconvolta, pensierosa, forse un po' arrabbiata. C'era la nebbia intorno. Lo guardavo e non capivo. Lo fissavo e non mi accecava.domenica 18 settembre 2011
Serenity.
venerdì 26 agosto 2011
Elegante.
domenica 26 giugno 2011
Give Me Freedom. And a beer, please.

Sono libera. Si, mi sembra vero, perchè non vedevo l'ora di arrivare a questo punto. Ma non posso dire che non mi dispiaccia neanche un po'. Mi dispiace molto aver lasciato le medie, per l'ambiente in cui vivevo ogni giorno. Ma non voglio ricordare ogni minimo gesto e ogni comportamento che avevo in quella scuola, perchè ormai un capitolo si è chiuso, basta. Ora aspetterò l'entrata al Liceo. Ma non voglio neanche fare la bambina che si stupisce di ogni cosa riferita a quel tipo di ambiente. Sinceramente, non so che scopo possano avere queste righe, ma avevo tanta tanta voglia di scrivere, di non pensare alle parole che sto stendendo in questo computer rosa come il fiore che ho nel piccolo giardino sotto la mia finestra. Perciò, senza uno schema, come quello che ho usato nel tema della prova dell'esame, Scrivo. Cose inutili, oppure no. Cose che servono a me, che mi serve vederle scritte. Sono cose confuse, sono scritte che non riesco proprio proprio a vedere bene, forse per colpa di un poco di birra in più, bevuta a pranzo con le nostre Australian Friends. Ma non importa. Adesso non importa più. Certo non esagero, ma perchè no? Dai, solo un goccio.
domenica 24 aprile 2011
Veri Eppi Ister
Stasera è andata così. Troppo comune addormentarsi con il buio della Luna, ho preferito aspettare la luce del Sole. Con i pensieri, con le solite risate che vengono quando si pensa ad una vecchia battuta, con un vecchio amico. E' così, pensando alla tesina che devo iniziare il giorno dopo, alla passeggiata con i cani per un po' di svago che organizzo già adesso. Mi addormento alle sei e mezza di mattina. Questo tempo di libertà, che si sussegue ad un periodo di urla, e sgridate, e cavoli amari, per non dire altro. Per questo periodo di grande, grandissima comprensione, per aver messo a fuoco tutto, o credo. Per aver messo ordine tra i binari della mia mente che, non si sa come, erano stati completamente mandati fuori strada, ma non poco, eh. Con queste uscite con amici e amiche, che si ride in continuazione. Con questo periodo di strana normalità, che comunemente viene chiamata felicità, forse, con l'Ipod alle orecchie, urlando, cantando, ridendo e correndo, posso dire di essere serena. Invincibile. Strano sentirlo dire da me, che molto spesso, troppo spesso, i pensieri mi fanno rinchiudere in me stessa e non mi fanno uscire più. Non è questo caso. Mi sento veramente carica, probabilmente perchè sto riuscendo a fare quello che voglio, in tutti i casi. Con ciò, Veri Eppi Ister diar pipol, la tesina di geografia sull'India mi sta aspettando. Ma che problema c'è? Ma infatti si,nessuno.
giovedì 31 marzo 2011
Paure e lacrime

Nè uno, nè l'altro. Almeno credo. Questo periodo è strano, e non capisco il perchè. Questo momento è così, e non capisco il perchè. Non riesco a decidere se sono felice o triste, e non capisco il perchè. Bè, non capisco quasi mai il perchè della mia felicità improvvisa o della mia tristezza profonda. Però, almeno avere un'idea, anche vaga, trovare un aggettivo per descriverla. La situazione, intendo. Ma, niente. Non ne trovo nessuno. Quando tutto sembra andare benissimo, di giorno in giorno, e poi penso a quello che farò, come sarò, con chi sarò, tutto svanisce. Uno potrebbe dirmi Non Pensarci, Emma, Se Ti Fa Star Male, Perchè Continui A Farti Problemi? Me li faccio, invece. Perchè non posso essere così, non posso cavarmela solo di giorno in giorno, non posso essere così menefreghista, pensare solo a quello successivo, senza neanche avere una vaga idea di quello che sarà il mio futuro. Perchè? Ma perchè è così bianco e nero, senza colori, senza Sole, senza il prato verde e senza il cielo azzurro? Tutto una tinta unita: nero. Tutto grigio, ma un grigio scuro. Ogni giorno ho pensieri diversi, ogni giorni idee diverse, ogni giorno impressioni diverse, ogni giorno speranze diverse, ogni giorno diverso. In uno sorrido, e in un altro piango e taccio. Non parlo di niente, con nessuno. Non so neanche che argomenti trattare, e non so con chi. So, però, che starei male a parlare. So che sarei ancora più chiusa. So che piangerei, senza motivo, e non capisco perchè. Ho voglia di divertirmi, tanto. Ho voglia di avere qualcuno veramente tanto vicino. So che di amici e di amiche ne ho, tanti. Ma quelli veri? Eh, oh. Non li conto, piangerei. Che poi, non è che pianga. Ho paura a farmi vedere così debole dalle altre persone. Infatti le lacrime le tengo per me. Alla fine, non piango perchè non ce n'è motivo. Non piango perchè devo pensare positivo. Non piango perchè non devo. Non piango perchè prima penso, forse troppo. Non piango perchè odio piangere, anche se tutti i motivi che sono racchiusi nelle lacrime se ne andrebbero. No, devo risolverli, non posso, non devo farli scappare così. Rido per non piangere. Rido perchè è bello, anche se il mio sorriso mi piace poco. Rido per far stare sereni gli altri. Rido perchè non voglio domande sul perchè piango. Rido perchè è l'unica cosa che mi rimane fare. L'unica cosa bella. L'unica che un po', anche se in maniera abbastanza scarsa, mi fa sentire sollevata e serena. Serena? Ma dove? Rido perchè c'è il Sole, perchè, almeno oggi, il cielo è azzurro, i prati sono verdi. E la mia mente? E' colorata? No, per niente. E' serena? No, per niente. E' ordinata e organizzata? No, per niente. E cosa mi rimane fare? Ridere? E perchè ridere, per nascondere il tutto? Piango, me ne frego se i pensieri e i ricordi se ne vanno. Il contrario di quello che ho detto prima, meglio così. Niente di niente. Paure e lacrime. Sono debole, e lo dimostro.
Voglio che tutto intorno ci sia solo la vita per me. Voglio che notte e giorno mi convincano. Voglio che capisca che il cielo è bello, perchè infondo fa da tetto ad un mondo pieno di Paure e Lacrime. Piangerò, altrochè, ma dopo un po' la vita mi sembrerà più facile, più fragile. Ricomincerò. Tu Dici?